Fabio Galvano, La Stampa, 11/01/1999; Antonio Polito, la Repubblica, 11/01/1999., 11 gennaio 1999
Margaret Cook, lasciata due anni fa dal ministro degli Esteri inglese Robin Cook dopo ventotto anni di matrimonio, ha scritto un libro di memorie dove racconta che l’ex marito (adesso sposato con la sua segretaria), ebbe almeno sei amanti, la tradì persino quando lei era incinta, scelse il giorno in cui lei piangeva la morte del suo cavallo preferito per farle sapere che aveva per amante una sua amica: «Sai, è meglio che te lo dica ora che sei già triste, così non soffri due volte»
Margaret Cook, lasciata due anni fa dal ministro degli Esteri inglese Robin Cook dopo ventotto anni di matrimonio, ha scritto un libro di memorie dove racconta che l’ex marito (adesso sposato con la sua segretaria), ebbe almeno sei amanti, la tradì persino quando lei era incinta, scelse il giorno in cui lei piangeva la morte del suo cavallo preferito per farle sapere che aveva per amante una sua amica: «Sai, è meglio che te lo dica ora che sei già triste, così non soffri due volte». Altri particolari rivelati dalla signora: in casa, Cook beveva di continuo e si imbottiva di sonniferi finché crollava sul pavimento con la bottiglia di brandy in mano. Aveva l’abitudine di circondarsi di donne adoranti, anche se brutte, solo per soddisfare il suo bisogno di approvazione. Divorato dall’ambizione, abbandonò la sua fede socialista pur di fare carriera col moderato Tony Blair, che in realtà detestava. Il primo ministro: «Ho ogni fiducia in lui, perché sta facendo un ottimo lavoro ed è uno dei più rispettati ministri degli Esteri in Europa. Giudicateci per le cose davvero importanti, non per le vicende personali di tutti i ministri».