Dorothy Rabinowitz, The Wall Street Journal Europe, 22/02/1999., 22 febbraio 1999
Van Buren, Arkansas. Per ogni giornalista, è quel genere di storia che non capita spesso nella carriera - una presunta violenza sessuale del 1978 che coinvolge William Jefferson Clinton, allora procuratore generale dell’Arkansas
Van Buren, Arkansas. Per ogni giornalista, è quel genere di storia che non capita spesso nella carriera - una presunta violenza sessuale del 1978 che coinvolge William Jefferson Clinton, allora procuratore generale dell’Arkansas. Dal punto di vista di Juanita Broaddrick, la faccenda ha avuto molto peso dalla campagna presidenziale del 1992, quando sono venute fuori delle voci, fino al caso Paula Jones e al processo di impeachment. In effetti, la sua storia è stata cruciale per l’esito del processo - molto più importante del resoconto di una qualsiasi sconosciuta. Alcuni parlamentari repubblicani ancora incerti hanno deciso che avrebbero votato l’impeachment solo dopo aver letto il materiale relativo alla sua storia. Da testimone, la signora Broaddrick aveva sottoscritto una deposizione in cui negava di essere stata sottoposta - come scritto con delicatezza nel documento - «ad avances sessuali non gradite». Interrogata dall’ufficio del procuratore Starr, ha poi detto che la deposizione era falsa, e che era stata violentata - un racconto fondamentale per comprendere il secondo impeachment di un presidente nella storia americana. Il giorno in cui Juanita Broaddrick decise finalmente di incontrare Lysa Myers della Nbc, che le aveva già dedicato un breve servizio in marzo e l’aveva chiamata regolarmente per quasi un anno, proprio mentre la Myers e una troupe stavano per raggiungerla, arrivò la telefonata di un produttore della Abc che la invitava a New York per incontrare Barbara Walters. Troppo tardi - lei non aveva alcuna intenzione di lasciare la sua casa, dove era circondata da comodità e calore, per precipitarsi a New York a parlare di quella faccenda con una sconosciuta. Era già abbastanza difficile farlo con una giornalista a lei nota.