Dorothy Rabinowitz, The Wall Street Journal Europe, 22/02/1999., 22 febbraio 1999
Tre ore prima che iniziassero le riprese, la signora Broaddrick prese a tremare di paura pensando alle consequenze delle cose che stava per dire e alla persona che avrebbe coinvolto
Tre ore prima che iniziassero le riprese, la signora Broaddrick prese a tremare di paura pensando alle consequenze delle cose che stava per dire e alla persona che avrebbe coinvolto. Era il presidente. Pensò di chiedere se faceva ancora in tempo a tirarsi fuori dall’intera faccenda. Ma la troupe era ormai pronta, e l’intervista ebbe inizio. Le riprese andarono avanti da metà mattina fino a sera. L’intervista risale al 20 gennaio, un mese dopo l’impeachment del presidente del 19 dicembre. Il dibattito al Senato, che durava da un paio di settimane, era focalizzato, a questo punto, sulla faccenda se Monica Lewinsky dovesse testimoniare o meno. Alla Nbc, si discuteva invece la spinosa questione di cosa fare dell’intervista alla signora Broaddrick. La signora Broaddrick aveva sentito dire che la Nbc l’avrebbe mandata in onda nella puntata del 29 gennaio di ”Dateline”, ma l’intervista non fu trasmessa nè quel giorno, nè dopo. Il network aveva tra le mani una storia davvero esplosiva, e anche un caso investigato a fondo. I cronisti della Nbc avevano indagato sulla vita dell’intera famiglia, attraverso documenti polverosi e carte di tribunale. «Avevano perfino letto - si stupisce la Broaddrick - vecchie carte riguardo una causa con due impiegati che avevamo licenziato per furto venti anni fa».