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 1999  febbraio 27 Sabato calendario

Laigueglia. La mamma è una delle quattro vittime del ”Dornier 328”. La figlia è morta ieri mattina alle sei al San Martino di Genova, dopo un’operazione chirurgica

Laigueglia. La mamma è una delle quattro vittime del ”Dornier 328”. La figlia è morta ieri mattina alle sei al San Martino di Genova, dopo un’operazione chirurgica. Il destino ha così unito, a distanza di poche ore una dall’altra, Giuseppa Floris, 68 anni, e Clara Sanna, 43 anni. La donna aveva lasciato la Sardegna per assisterla, e Clara è morta senza sapere nulla dell’aereo finito fuori pista a Genova. Nessuno ha avuto il coraggio di raccontarle la verità. Clara era stata appena operata perché sofferente da molti anni di diabete e sottoposta da tantissimo tempo a dialisi. Aveva anche subito, una decina d’anni fa, in un ospedale lombardo, un trapianto di reni e di pancreas, «che però – come ha spiegato Umberto Valente, primario del reparto trapianti dell’ospedale San Martino – non le aveva portato molti benefici. Tanto che è stata in seguito costretta all’espianto». Giuseppa Floris era in arrivo dalla Sardegna per poter assistere la figlia dopo l’intervento, ben sapendo che si trattava dell’ultima speranza. Le aveva fatto credere che, per Pasqua, l’avrebbe portata con sé in Sardegna. Abitava a Guspini, in provincia di Cagliari. Clara, vedova da qualche anno, si era trasferita a Laigueglia, nella Riviera di Ponente. I familiari, andati all’aeroporto per accogliere Giuseppa Floris, si sono resi subito conto di che cos’era accaduto. Non troppo distante dalla sala d’aspetto, alla fine della pista, i medici dell’Elisoccorso stavano ancora cercando di rianimare la loro congiunta. L’avevano appena soccorsa nell’abitacolo dell’aereo invaso dall’acqua i sub dei vigili del fuoco. Era in arresto cardiocircolatorio, tutto è stato inutile. E proprio in quelle ore, in una stanza del San Martino, si stava spegnendo la figlia. Le condizioni di Clara Sanna, infatti, si erano aggravate: era stata già operata due volte, nei mesi scorsi, fino al ricovero prima all’ospedale di Savona e poi a Genova. «Una tragedia nella tragedia», hanno detto i familiari, ieri all’obitorio del San Martino. Per madre e figlia ci sarà un unico funerale, nella chiesa di Guspini.