Lorenzo Cremonesi, Corriere della Sera, 20/02/1999., 20 febbraio 1999
Scandalo tra gli ebrei ortodossi di tutto il mondo per un manuale dal titolo Sesso Kosher scritto dal rabbino Shmuley Boteach
Scandalo tra gli ebrei ortodossi di tutto il mondo per un manuale dal titolo Sesso Kosher scritto dal rabbino Shmuley Boteach. Boteach, 33 anni, sposato, sei figli, dieci libri, scrive tra l’altro che sesso e matrimonio non sono necessariamente incompatibili: «Anzi, un buon legame per tutta la vita si basa prima di ogni altra cosa su una buona intesa a letto. Si può restare sposati e amanti per sempre». Principio fondamentale del ”sesso kosher” è il ”diritto al piacere”: «Per tutti coloro che conoscono la Bibbia, è noto che per l’uomo dare l’orgasmo alla donna è un dovere». A tal proposito lo scrittore cita la Lettera santa di Rambam, filosofo del tredicesimo secolo: «Sii paziente, non correre, devi essere certo che prima sei riuscito a sedurre la tua compagna con le parole». Secondo Boteach il sesso orale «non è prescritto esplicitamente dalla Bibbia e dal Talmud, ma neppure vietato»; la masturbazione può rinsaldare le fantasia e l’erotismo nella coppia; l’astensione dall’amore durante il periodo mestruale prescritta dalla Torah rappresenta un’ottima occasione «per costruire il rapporto sulle proprie fantasie reciproche». Dopo la pubblicazione del manuale, Boteach è stato cacciato dalla sinagoga di Mill Hill (quartiere della Londra benestante): «Le statistiche affermano che in media un uomo adulto pensa al sesso sei volte all’ora. Meglio allora che i giovani imparino ad affrontare il tema dal mio libro, anziché da ”Playboy” o da qualche pellicola pornografica di qualità nulla».