Sandra Petrignani, Panorama, 18/03/1999., 18 marzo 1999
Salvador Dalì, a 85 anni, descrisse il suo rapporto con Federico García Lorca come «un amore erotico e tragico, per il fatto da parte mia di non poterlo riacambiare»
Salvador Dalì, a 85 anni, descrisse il suo rapporto con Federico García Lorca come «un amore erotico e tragico, per il fatto da parte mia di non poterlo riacambiare». Lorca aveva ventiquattro anni e Dalì diciotto quando si conobbero nel collegio madrileno Residencia de Estudiantes, dove frequentavano anche Luis Buñuel, allora ventiduenne e presto geloso della loro amicizia. Fu il poeta ad innamorarsi del pittore, affascinato dal suo fisico delicato e dal suo modo originale di vestirsi. Una volta Dalì invitò Lorca e la sua famiglia a trascorrere una settimana nella sua casa di Figueras, a pochi chilometri da Barcellona. Trent’anni dopo, rivelò di aver resistito in quella vacanza a due tentativi di sodomia, e di esserne in fondo dispiaciuto, perché Lorca «era un grande poeta» e meritava, per il suo talento, un rapporto di sesso «con il Divino Dalì». Dopo la collaborazione nella messa in scena di Mariana Pineda, Lorca e Dalì, che nelle lettere si chiamavano Federiquito e Salvadorcito, non si videro per sette anni. Lorca comprese e accettò la sua omosessualità, mentre Dalì, ossessionato dagli organi genitali femminili e disgustato dai seni grossi, sposò Gala, fianchi stretti e seni minuscoli.