Germano Bovolenta, La Gazzetta dello Sport, 02/07/1998, 2 luglio 1998
"L ’altro giorno scendo con Clarissa, la figlia di Valentina, che ha due anni, come Christian il bambino di Paolo e ci ferma una signora che conosco e dice: ”Oh, guarda, guarda che bella bambina: è tutta sua non- no
"L ’altro giorno scendo con Clarissa, la figlia di Valentina, che ha due anni, come Christian il bambino di Paolo e ci ferma una signora che conosco e dice: ”Oh, guarda, guarda che bella bambina: è tutta sua non- no. Incredibile, come somiglia al nonno. Con la riga in mezzo è tutta lui ”. La riga, i capelli. La parlata. Sì, qualcuno mi fa anche arrabbiare, ma non ci si fa caso.Tutti parlano di Cesare e dei suoi modi di dire e di fare. Lui è così lo è sempre stato. come lo vedete, naturale. Avete visto Teo Teocoli in tv? Teo lo fa bene, è nostro amico, andavamo assieme all’Idroscalo. vero, Cesare alza la voce e la mano anche quando ordina un caffè ". Il respiro della gente. La "sciura " Marisa lo sente e quasi si commuove. "Nei giorni scorsi il pollivendolo sotto casa mi ha detto: ”Signora, quando Cesare torna le mando una di quelle faraone che dico io...”. "[...]Un grande sorriso e un pensiero al Cesare mangiatore. "Qualche volta pranza o cena a casa, ma sempre le stesse cose: bistecca e insalata. Adesso che i figli sono grandi e sposati, cerco di fare qualcosa di diverso. Lui però mi sembra sospettoso. stato abituato all ’Assassino, dai suoi amici. Gli piacciono gli stuzzichini, le cose diverse. Io non ho molta fantasia, mangio di tutto, peperoni, cipolla. Lui oltre la bistecchina non va. Però non si lamenta. Non l ’ha mai fatto. Ma io glielo dico lo stesso: guarda,o questo o questo anche se ti chiami Maldini ".