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 1998  luglio 02 Giovedì calendario

Si chiamano Maldini e Paolo a scuola nei primi anni di calcio ha avuto un po’ di problemi. "Sì, ma era un fatto normale

Si chiamano Maldini e Paolo a scuola nei primi anni di calcio ha avuto un po’ di problemi. "Sì, ma era un fatto normale. Il nome, all ’inizio, è stato un po’ ingombrante. Ma non potevamo mica impedirgli di giocare perché suo padre era stato un grande calciatore. No?". Racconta le piccole paure con Paolo e Cesare in campo. "Quando giocava Cesare stavo in pensiero perché avevo paura che si facesse male. Mi piaceva vederlo giocare, era bello ed elegante e l ’unico timore era un infortunio. Con Paolo invece è terribile. una cosa completamente diversa, mi prende la bocca dello stomaco e soffro soffro. Da sempre e tutte le volte è la prima volta. Era così anche per Alessandro quando giocava a basket e Piercesare nel calcio. Paure di mamma, sono una parte di te ". Si sentono tutte le sere: "Parliamo della nostra famiglia, dei figli, dei nipotini. Certo, io m’informo anche del suo lavoro, della squadra, gli chiedo se va tutto bene e lui tutte le volte dice sì, tutto bene. Anche se poi non è cosi. Ma io lo sento dalla voce. E allora chiamo Paolo e mi faccio raccontare come sta il papà, cosa succede. E Paolo mi tranquillizza. Faccio il doppio gioco: chiedo a Paolo di Cesare. E a Cesare di Paolo". I suoi Maldini.