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 2000  gennaio 25 Martedì calendario

Roma. Il coup de foudre fra Rossella Pennella e il professor Sandro Montenero scoccò al Gemelli, davanti ad un catetere

Roma. Il coup de foudre fra Rossella Pennella e il professor Sandro Montenero scoccò al Gemelli, davanti ad un catetere. «Una ditta che li produceva e che avrebbe dovuto assumermi come rappresentante - racconta la ex ”cardiologa” -, mi spedì dal professore per frequentare un corso di perfezionamento». Sull’uso del catetere, appunto. «Avevo la mascherina e quando alzai gli occhi dal paziente sul quale stavo facendo la prima prova, il professore disse che i miei occhi verdi gli facevano uno strano effetto e che sicuramente, quel pomeriggio, non sarebbe riuscito a lavorare». Cominciò così. Fra un catetere e un complimento galante ci scappò anche qualche scambio di informazioni professionali. «Il professore dette per scontato che fossi medico e io glielo lasciai credere. Un’ingenuità - ricorda Rossella Pennella - Una leggerezza. A suffragare il malinteso c’era anche il fatto che io avevo vissuto per anni presso una famiglia di medici dei quali, per affetto, usavo il cognome, Apolloni, insieme al mio. Ma non ho truffato né fatto del male a nessuno». [...]