Natalia Aspesi, La Repubblica, 12/02/2000, 12 febbraio 2000
Come per tutti gli uomini di successo che non stanno più al passo con la loro fama, la quarta moglie fu un’ereditiera ignota, che procreò la quarta creatura Vadim, e l’ultima una bella dama di famiglia di grandi attori
Come per tutti gli uomini di successo che non stanno più al passo con la loro fama, la quarta moglie fu un’ereditiera ignota, che procreò la quarta creatura Vadim, e l’ultima una bella dama di famiglia di grandi attori. Invecchiato come le meravigliose fanciulle cinematografiche che ora si danno alle opere di bene, il pubblico che sognava di andare a letto con quelle che lui si portava a letto sul serio dopo averle fatte andare a letto per finta nei suoi brutti film, è in lutto per la morte dell’uomo che li incitò a desiderare e peccare almeno col pensiero. Le donne invece a Vadim non devono nulla, perché lui non riuscì mai a immaginarle se non come bellissimi oggetti schiavi di un eros al servizio del maschio, come donne così prive di giudizio e autonomia da inseguire sempre quello sbagliato, pieno di problemi, noiosissimo.