Luigi Offeddu, Sette, 17/02/2000, 17 febbraio 2000
Puntuale come un orologio a cucù, ogni mattina alle 9 il Dottore sporgeva la testa dalla porta del suo studio
Puntuale come un orologio a cucù, ogni mattina alle 9 il Dottore sporgeva la testa dalla porta del suo studio. Racconto di Michelle Cleary, 32 anni: «A quell’ora, la stanza era già piena di gente. Donne anziane, vedove o zitelle. Io venivo a accompagnare mia madre. Lui le squadrava tutte, una per una, e poi chiedeva ”Allora, a chi tocca?”. E tutte sorridevano, era una specie di scherzo quotidiano. Non c’era una che non adorasse il Dottore».