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 2000  febbraio 17 Giovedì calendario

Testimonianza di Mike Williams, ispettore capo del Greater Manchester Police Department: «Almeno cinque dei suoi omicidi, il dottor Harold Shipman li ha commessi nell’ambulatorio

Testimonianza di Mike Williams, ispettore capo del Greater Manchester Police Department: «Almeno cinque dei suoi omicidi, il dottor Harold Shipman li ha commessi nell’ambulatorio. Abbiamo fondati motivi per ritenere che scegliesse la vittima di turno su due piedi, lì nella sala d’attesa, già mentre guardava le pazienti. Questo gli dava il massimo del piacere: sapere che era lui a decidere chi e quando doveva morire». Ancora Michelle Cleary: «Faceva passare la paziente prescelta, e diceva sempre la stessa frase nel chiudere la porta alle spalle: ”Sono arrivato un’altra volta in ritardo, dovete scusarmi”». Dai tre ai cinque minuti dopo, la vittima designata era già morta, uccisa da un’iniezione di morfina. Altre pazienti venivano visitate, con il cadavere ben composto su un lettino, dietro il paravento. Nella sala d’attesa, nessuno si era accorto di nulla. Così come non si accorgevano di nulla i parenti delle altre vittime, quelle uccise dal medico a casa loro. E questo era ogni volta il ”trionfo” personale di Harold Shipman, 54 anni, medico della mutua di Manchester in Gran Bretagna, condannato lo scorso 31 gennaio a 15 ergastoli per 15 omicidi accertati, e fortemente indiziato di altri 131 delitti. Un uomo normale, sposato con la signora Primrose (da cui ha avuto 4 figli), una donna che pare sia stata vista con al dito il prezioso anello di una vittima, che gli ha fatto da centralinista in ambulatorio per 15 anni e che continua a scrivergli che lo ama tanto.