Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2000  febbraio 17 Giovedì calendario

Un piccolo capolavoro da necrofilo. Gennaio ’94, Joan Harding di 82 anni ha un doloretto alla spalla e va all’ambulatorio con l’amica Marion Bolton

Un piccolo capolavoro da necrofilo. Gennaio ’94, Joan Harding di 82 anni ha un doloretto alla spalla e va all’ambulatorio con l’amica Marion Bolton. «Lei aspetti in sala d’attesa, non può stare qui durante la visita», si sente dire dal Dottore, «farò in cinque minuti, per oggi preleverò solo un campione di sangue». Marion pensa bene di tornare all’auto che ha lasciato in seconda fila, ha paura del vigile. E cinque minuti dopo – il Dottore è di parola – un’infermiera la chiama dalla porta dell’ambulatorio. Joan sembra dormire sul lettino delle visite. «Infarto», dice il Dottore, quasi distratto, «non è la prima che muore qui, e non credo sarà l’ultima».