Goffredo Buccini, Corriere della Sera, 24/02/2000., 24 febbraio 2000
John McCain, candidato repubblicano alla Casa Bianca, e sua moglie Cindy, si conobbero alle Hawaii, in un centro di accoglienza della Marina, nel 1979
John McCain, candidato repubblicano alla Casa Bianca, e sua moglie Cindy, si conobbero alle Hawaii, in un centro di accoglienza della Marina, nel 1979. Lui, 43 anni, era un reduce coperto di medaglie dopo cinque anni di prigionia in Vietnam. Lei, di diciotto anni più giovane, bionda, miliardaria, originaria dell’Arizona, piena di ansie, aveva la smania di aiutare il prossimo. Al primo appuntamento lui dichiarò 38 anni, lei 30 (scopriranno il reciproco inganno da un giornale). Mesi dopo John le telefonò da Pechino, dove si trovava in missione. Cindy, in un letto d’ospedale per un intervento al ginocchio, davanti a sé un enorme fascio di rose rosse con un bigliettino firmato ”John”, gli sussurrò: «Che fiori meravigliosi, tesoro». Lui non ebbe il coraggio di dirle che quelle rose non le aveva mai spedite e che quel John doveva essere qualcun altro (dopo poco tempo si sposarono). Adesso sono entrambi impegnati nella campagna elettorale: lei gli fa da suggeritrice e da capoclaque nei dibattiti, porta sempre in borsetta il disinfettante che lui pretende ogni volta che stringe la mano ai supporter, e la lacca con cui lei stessa gli acconcia i capelli visto che lui, invalido per le torture subite durante la prigionia, non alza le braccia oltre le spalle.