Alain Elkann, La Stampa, 05/03/2000., 5 marzo 2000
Sandra Milo incontrò per la prima volta Federico Fellini, a Fregene, quando era ancora una ragazzina
Sandra Milo incontrò per la prima volta Federico Fellini, a Fregene, quando era ancora una ragazzina. Lei si innamorò a prima vista («mi colpì il fatto che un uomo così grande avesse una voce sottile»), lui i primi tempi neanche la degnò di uno sguardo: «S’innamorò dopo anni e anni. All’inizio mi trattava come una bambinaccia». La loro relazione durò diciassette anni, poi fu lei a lasciarlo: «L’ho amato disperatamente. Restavamo amanti anche se io mi sposavo con altri uomini e facevo figli. Avrei voluto vivere con lui ma non me lo propose mai. Non abbiamo dormito una notte insieme, non mi sono mai svegliata con lui accanto, nemmeno una volta... Era un amante speciale, passionale e innocente. Il massimo». Giulietta Masina fu gelosa di lei solo da un punto di vista artistico: «Le dava fastidio che i giornali dicessero che io ero la musa di Fellini». Durante la relazione col regista, la Milo ebbe anche una storia con Bettino Craxi («Lo conoscevo da anni perché sono sempre stata socialista, fin da ragazzina»). I due si incontrarono per la prima volta quando lui era segretario della sezione socialista di Milano, anni dopo Craxi la notò nel programma ”Bontà loro” di Maurizio Costanzo e le telefonò per invitarla a casa di una principessa. Anche Craxi fu un grande amore, ma non affettuoso («D’altronde un amante non deve essere affettuoso. Deve essere passionale e lui lo era»). Fellini e Craxi non seppero mai l’uno dell’altro: «Sono una donna, non amo vantarmi degli amori segreti, preferisco nasconderli».