Marco Imarisio, Corriere della Sera, 14/03/2000, 14 marzo 2000
La vittima. «Non voglio sapere come si chiamava. Non voglio vedere le sue foto. Dovrò convivere per sempre con questa cosa, e non voglio legarla a un volto
La vittima. «Non voglio sapere come si chiamava. Non voglio vedere le sue foto. Dovrò convivere per sempre con questa cosa, e non voglio legarla a un volto. So che era uno slavo. Mi dispiace, ma credo che bisognerebbe rimandarli tutti al loro Paese. Almeno quelli che sono disonesti. Qui la pensiamo tutti così».