Stefano Citati, La Repubblica, 19/03/2000, 19 marzo 2000
Più dolce e innocuo sembrava essere il rito seguito nella cittadina di Ntusi - a metà strada tra Kampala e Kanungu - dove gli agenti hanno arrestato un centinaio di persone che seguivano i dettami di una sacerdotessa diciannovenne, Nabassa Gwajwa, che imponeva di cibarsi soltanto di miele per prepararsi alla fine del mondo
Più dolce e innocuo sembrava essere il rito seguito nella cittadina di Ntusi - a metà strada tra Kampala e Kanungu - dove gli agenti hanno arrestato un centinaio di persone che seguivano i dettami di una sacerdotessa diciannovenne, Nabassa Gwajwa, che imponeva di cibarsi soltanto di miele per prepararsi alla fine del mondo. I seguaci sono stati riportati nelle città di origine, la sacerdotessa e i suoi familiari sono stati portati in carcere. Gran parte dei credenti erano donne e le indagini della polizia hanno fatto emergere che nella comunità, alla quale in città ci si riferiva con il nome di ”Sodoma”, vigevano usanze sessuali che avevano attirato non pochi notabili dell’etnia di Museveni, gli Hima, nonché dei Tutsi, etnia al potere in Ruanda e Burundi e legata al governo di Kampala.