Antonella Stocco, Il Messaggero, 26/03/2000, 26 marzo 2000
Wilma ha 23 anni. Maria Grazia ne aveva 16 quando, tre anni prima, era entrata nella soffitta di Cocciolo per uscirne dopo 25 giorni ed essere ricoverata in una clinica psichiatrica
Wilma ha 23 anni. Maria Grazia ne aveva 16 quando, tre anni prima, era entrata nella soffitta di Cocciolo per uscirne dopo 25 giorni ed essere ricoverata in una clinica psichiatrica. Altre donne, nell’estate del ’73, dicono di essere state rapite e seviziate dal ”folle” che viene accusato anche di aver aggredito un bambino. Lui in cella urla «sono un uomo». Dice che uscirà. Ma il carcere che si impossessa di Cocciolo gli ribalta la vita e non lo lascia più: sequestro, violenza, lesioni, la beffa a una pattuglia di poliziotti disarmati dal fuggitivo, la caccia per tutta Torino, le rapine e le armi fruttano 14 anni e sei mesi di carcere. Che si moltiplicano, diventano più di un ergastolo: 27 anni scontati quasi tutti da uomo e sei ancora da scontare adesso che è donna, per aver tentato di evadere dal carcere di Ivrea e per essere riuscito a fuggire dal carcere di Lecce insieme a Graziano Mesina nell’agosto del ’76.