Massimo Lugli, La Repubblica, 13/04/2000, 13 aprile 2000
Dai lettini dei massaggi a luci rosse alle aule di Palazzo di giustizia: un tragitto di neanche duecento metri
Dai lettini dei massaggi a luci rosse alle aule di Palazzo di giustizia: un tragitto di neanche duecento metri. Erano entrambi nelle zone di piazzale Clodio i due ”Centri estetici” chiusi, nei giorni scorsi, dai carabinieri del nucleo operativo, al comando del colonnello Sergio Pascali. Dall’inizio dell’anno sono ben 30 le cosiddette sale massaggi che hanno dovuto abbassare le serrande dopo un’irruzione dei militari, che hanno arrestato una quindicina di persone per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Ma spessissimo, dopo qualche giorno, il ”Centro” riapre i battenti con un nuovo nome e, almeno sulla carta, nuovi proprietari. Uno dei due templi dell’amore a tassametro chiusi di recente, in via Boezio 2, era stato chiuso già tre volte e l’altro, l’ ”Halawa” a piazzale Clodio 1, era alla terza riapertura. Due le persone finite in manette: un italiano di 51 anni, F.M. e un inglese di 36, A.T. mentre nel secondo caso i giudici sono stati più clementi: denuncia a piede libero (con le stesse imputazioni) per due donne di 25 e 35 anni. Gli arrestati sono comparsi davanti ai giudici ieri mattina per il processo con rito direttissimo ma l’udienza è stata rinviata.