Natalia Aspesi, La Repubblica, 18/04/2000, 18 aprile 2000
Nella sua vita, senza marito né figli, passarono tumultuosamente uomini pazzi d’amore, dall’attore John Gilbert al direttore d’orchestra Leopold Stokowski
Nella sua vita, senza marito né figli, passarono tumultuosamente uomini pazzi d’amore, dall’attore John Gilbert al direttore d’orchestra Leopold Stokowski. Gronowicz, forse vaneggiando, racconta di come in attesa di farle la lunga intervista che sarebbe diventata un libro, se la portò a letto nell’estate del 1938, in uno chalet sul lago di Ginevra, tra Maria Valewska e Ninotchka e lei ne fu persino contenta. L’audace autore-scopatore (la cui biografia di Papa Giovanni Paolo II fu ritirata nel 1984 perché basata su interviste mai avvenute) fa raccontare in prima persona alla Garbo il suo rapporto con Mercedes, la signora delle lettere ieri avidamente esposte al gusto antropofago dei media. «Sentivo che stavo precipitando sempre più profondamente in un coinvolgimento emotivo con lei». Che le comunica le sue passioni per l’astrologia e per l’alimentazione vegetariana, promettendole che mangiando carote, un giorno gli uomini potranno sposare gli uomini e le donne le donne. «Guardando al passato, mi accorgo che la relazione con lei non mi ha dato solo una nuova esperienza sessuale e pace spirituale...». E avanti così, con saffica passione.