Bianca Stancanelli, Panorama, 04/05/2000, 4 maggio 2000
L’apripista è stato Alexis Zukov, un petroliere con un curriculum di uomo d’affari fra Gran Bretagna e Usa, nipote di Georgi Zukov, celebre maresciallo dell’Armata rossa
L’apripista è stato Alexis Zukov, un petroliere con un curriculum di uomo d’affari fra Gran Bretagna e Usa, nipote di Georgi Zukov, celebre maresciallo dell’Armata rossa. Nel maggio 1995 si aggiudicò per quasi 5 miliardi Villa Lee, ex proprietà del costruttore romano Giulio De Angelis, sul mare color turchese del Piccolo Romazzino, in piena Costa Smeralda. Delle lussuose feste che si danno ogni estate in quella villa hanno scritto le cronache mondane, citando gli ospiti noti, da Santo Versace a Valerie Campbell. E proprio accanto alla magione di Zukov si è appena consumato l’affare immobiliare più straordinario della Costa: la vendita per 18 miliardi di un’enorme villa guardata a vista da nugoli di telecamere. Acquirente, una società, la Omeo, controllata da un industriale dell’Est. Che però, a quanto si dice, non sarebbe russo ma polacco.