Paolo Garimberti, 07/04/2000, 7 aprile 2000
La scrittura è un esercizio individuale e anche un po’ egoistico. Farlo a due teste, a quattro mani è impresa molto ardua, che quasi sempre finisce con insanabili fratture
La scrittura è un esercizio individuale e anche un po’ egoistico. Farlo a due teste, a quattro mani è impresa molto ardua, che quasi sempre finisce con insanabili fratture. I fratelli Joseph e Stewart Alsop cominciarono nel 1946 una column che ebbe subito grande successo in decine di giornali americani. Furono i due fratelli a inventare l’espressione ”falchi e colombe”. Ma nel 1958 Stewart, il più giovane, ruppe il tandem e si mise a scrivere da solo per un unico giornale, il ”Sunday Evening Post”. «Non sopportava il fatto che volevo essere sempre io a scrivere l’ultima stesura della nostra column, non solo perché ero il più vecchio, ma anche il più bravo», mi disse Joseph a Washington poco tempo prima di morire. «Bob scriveva meglio di me, però io ero più bravo di lui nel cercare le storie, e nessuno dei due voleva accettare la leadership dell’altro»: così Carl Berstein, il cronista del ”Washington Post” che fece cadere Nixon, mi sintetizzò la ragione del ”divorzio” da Bob Woodward.