Paolo Garimberti, 07/04/2000, 7 aprile 2000
Insomma, il meccanismo che regola le coppie artistiche non è molto diverso da quello delle coppie amorose
Insomma, il meccanismo che regola le coppie artistiche non è molto diverso da quello delle coppie amorose. Finché c’è l’amore e anche la reciproca convenienza tutto funziona a meraviglia. «Ma marito e moglie, quando finisce l’amore, spesso continuano a fingere, per convenienza, separati in casa nel caso estremo. Nel lavoro creativo fingere non è possibile, diventa un inferno, io ho provato con Bob e ho rischiato l’alcolismo», mi disse ancora Berstein una decina di anni fa mentre facevamo colazione a Roma. Poi mi disse che cercava un partner per scrivere un libro sul Vaticano e mi domandò se avevo in mente qualche nome. Non osai farne uno.