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 2000  maggio 04 Giovedì calendario

Aveva problemi di tossicodipendenza? ’Il problema non era questo. Non voglio usare la parola schizofrenia

Aveva problemi di tossicodipendenza? ’Il problema non era questo. Non voglio usare la parola schizofrenia. Ma i medici dicevano che lei viveva in un mondo suo, astratto: probabilmente le mancava la famiglia, che non c’era più, devastata dopo le vicende legate al Banco Ambrosiano e la morte di Andrea. Isabellina voleva essere in pace col mondo, con tutti, cercava il consenso, l’affetto di tutti... Qualsiasi cosa spiacevole la impressionava terribilmente. Gli eventi in tivù (un ricordo per tutti: il disastro di Chernobyl) la segnavano, la turbavano. Era in cura in una clinica, qualche volta usciva, quel giorno eravamo insieme...”. ’Ci fu una coincidenza terribile. Isabella guardava la tivù, un telefilm: c’era una scena in cui la ragazza si butta dalla finestra... Io subito spengo, con il telecomando. E le dico: usciamo, usciamo, Isabellina, andiamo a casinò a farci un black-jack, ne hai voglia? Mi stai vicina? E lei: sì, mami, va bene. Isabella va nel suo bagno, io nel mio... Le grido: cantiamo qualcosa, porta buono. La tengo d’occhio, ho le mie paure addosso. Ma la ricordo davanti a me: bella, bellissima, pallida, stravolta... Mi dice: mi cambio anch’io, ci metto un attimo. Passano pochi istanti, la cerco, non la vedo. Grido. Dove ti nascondi, dove ti nascondi? Ho subito un presentimento in cuore. Forse si impazzisce così! Un dolore, un male, che non potresti augurare al peggior nemico. Corro in terrazzo, ricordo che urlavo, poi la lunga corsa giù per la strada, non ricordo altro, solo un ragazzo che chiamava la Croce Rossa e mi teneva lontana... E poi i medici all’ospedale. Mi dicono: Isabella si è liberata dai suoi mali... Liberata! Urlavo, urlavo...”.