Gabriele Romagnoli, La Repubblica, 16/05/2000, 16 maggio 2000
Un uomo di Washington gli scrive, addirittura: «Ho ritrovato il sapore delle patatine». Una casa discografica produce il cd, con un’avvertenza: ascoltate sempre Suicide per intero, perché se vi fermate alla prima metà, vi buttate con sollievo dalla finestra
Un uomo di Washington gli scrive, addirittura: «Ho ritrovato il sapore delle patatine». Una casa discografica produce il cd, con un’avvertenza: ascoltate sempre Suicide per intero, perché se vi fermate alla prima metà, vi buttate con sollievo dalla finestra. Gaylor infatti parte elencando i buoni motivi per farla finita. La sua voce strascicata suona piuttosto convincente. Esordisce dicendo: «Gli animali non hanno scelta, dove li hanno messi, stanno. Altrimenti, un sacco di cani e gatti con padroni imbecilli la farebbero finita. Noi, invece, abbiamo la libertà di scelta, questo è il bello, e possiamo andarcene quando ci pare». proprio il caso di partire anzitempo? Con spietata ironia Suicide elenca una serie di vantaggi conseguenti: «Non ti prendi sicuramente l’Aids, ti passa l’acne, non ti devi più preoccupare di restare incinta, la smetti di fare sogni bagnati pensando alle top model, non ascolti più Barry Manilow (tradotto: Amedeo Minghi), non ricevi più regali di Natale orrendi da zie e nonni, ti liberi dei genitori, dei preti e del filo interdentale, non hai più conti da pagare e saluti il mondo urlandogli: hey, baciami le chiappe, adesso».