Indro Montanelli, Corriere della Sera, 21/05/2000, 21 maggio 2000
Caro Montanelli, Ho ”conosciuto” Luigi Barzini senior nel corso delle modeste e quasi clandestine celebrazioni del centenario della nascita, ad Orvieto nel 1974, occasione sulla quale lei scrisse un micidiale (mi passa il termine?) ”controcorrente”
Caro Montanelli, Ho ”conosciuto” Luigi Barzini senior nel corso delle modeste e quasi clandestine celebrazioni del centenario della nascita, ad Orvieto nel 1974, occasione sulla quale lei scrisse un micidiale (mi passa il termine?) ”controcorrente”. Da allora la voglia di sapere è cresciuta, fino a trovare nuove ragioni di approfondimento e di ricerca nell’incarico che mi ha affidato la Cassa di Risparmio di Orvieto, di realizzare un volume non tanto, o forse è meglio dire non solo, sul giornalista, sul grande e irripetibile inviato, quanto sull’uomo, la sua famiglia, i rapporti con Orvieto e su come il giornalista della Pechino-Parigi e di tante altre cronache ormai leggendarie sia finito solo e con poche lire. Disse al figlio: «Pensa se scoprissero che in fondo ho raccontato soltanto quello che ho visto». Una frase da appendere dietro la scrivania di molti. Come mai in Italia facciamo tanta fatica a riconoscere, difendere e valorizzare i grandi uomini? Domenico Corucci, Perugia