Dario Cresto-Dina, la Repubblica, 04/06/2000, 4 giugno 2000
Lei fuggiva da se stesso e dagli altri, si mimetizzava? «Non ero io che non volevo essere omosessuale, non lo voleva la mia etica cattolica
Lei fuggiva da se stesso e dagli altri, si mimetizzava? «Non ero io che non volevo essere omosessuale, non lo voleva la mia etica cattolica. Non dico che sia stata tutta colpa del Papa, ma dal ’64 al ’68 stavo come un cane anche fisicamente, mi era venuta un ulcera sanguinante di forte componente psicologica. Il Sessantotto è stata una manna per me, in tutti i sensi. Mi sono fatto operare e quando sono uscito dall’ospedale, sono andato dal mio maestro Luigi Pareyson e gli ho detto: ”Sono diventato maoista”. Anche quella volta non gli ho detto: ”Sono omosessuale”. Era più facile dirgli che ero diventato maoista...»(Gianni Vattimo a Dario Cresto-Dina)