Dario Cresto-Dina, la Repubblica, 04/06/2000, 4 giugno 2000
Un radicale comodo o, meglio, l’esponente di una minoranza comoda? «Sì, forse sì. Ma attenzione, io voglio essere conosciuto come filosofo, non come un professionista dell’omosessualità [
Un radicale comodo o, meglio, l’esponente di una minoranza comoda? «Sì, forse sì. Ma attenzione, io voglio essere conosciuto come filosofo, non come un professionista dell’omosessualità [...]. Io sono grato alla mia omosessualità, mi ha dato forza, energie, mi ha fatto sentire rivoluzionario. Non mi sento minoranza. E se non fossi stato gay probabilmente non sarei neppure stato di sinistra”. (Gianni Vattimo a Dario Cresto-Dina)