Federica Cavadini, Corriere della Sera, 29/06/2000., 29 giugno 2000
Arnoldo Foà, 84 anni, e Anna Procaccini, 38, si incontrarono due anni fa in libreria. «Me l’hanno presentata quelli della casa editrice, dicendo che mi avrebbe affiancato nella stesura del mio libro»
Arnoldo Foà, 84 anni, e Anna Procaccini, 38, si incontrarono due anni fa in libreria. «Me l’hanno presentata quelli della casa editrice, dicendo che mi avrebbe affiancato nella stesura del mio libro». Una folgorazione: «Ho visto una cosina rossa che camminava, anzi, scappava perché Anna è timida, timidissima». Arnoldo si sdilinquì subito, facendo «apprezzamenti». Proprio per questo non fu lui a cercarla, ma lei. «Io non osavo, mi ero sbilanciato» e «mi sembrava ridicolo fare delle avances, alla mia età. A una donna di 38 anni, 46 meno di me». Dopo un mese dal primo appuntamento erano già andati a vivere insieme. «Sì, perché no? Assieme stiamo benissimo»: «con lei non è soltanto sesso». Arnoldo è entusiasta: «Anna è straordinaria», «vive di quello che faccio». Da qualche tempo è diventata anche la sua press agent: «Anfitrione toujours, la commedia che porto a Spoleto, per esempio: è stata lei a mandare quel mio lavoro, da solo non l’avrei mai fatto». Gli ricorda anche quando prendere medicine omeopatiche: «Ogni pillolina a un orario diverso, un inferno quando non c’era lei». Ma soprattutto «fa per me tutte quelle cose che io odio fare». In cambio, «io la faccio ridere», anche durante i litigi: «credo di piacerle perché sono divertente, vivace». Hanno già annunciato le nozze. «Gli altri alla mia età sembrano vecchi. Io no. Dev’essere per questo che vuole sposarmi». A volere il matrimonio infatti è stata lei, la timida («Sono le donne che ci tengono», «io non l’ho mai chiesto a nessuna e sono alle mie quarte nozze»). A chi si stupisce che, a 84 anni e tre divorzi, abbia voglia di ricominciare, Arnoldo risponde:«Io non ricomincio, io continuo». «So che sembra strano perché potrei essere il nonno della mia futura sposa, perché avrò un suocero più piccolo di me», però «la differenza di età è una notizia per voi, noi due non ci pensiamo maiª