Giovanna Garzia, Eva Tremila, 01/07/2000., 1 luglio 2000
Quando aveva poco più di vent’anni, Isabella Rossellini ebbe una storia con Luciano De Crescenzo, allora quasi cinquantenne
Quando aveva poco più di vent’anni, Isabella Rossellini ebbe una storia con Luciano De Crescenzo, allora quasi cinquantenne. «Il suo editore, che era anche il mio, mi pregava: ”Isabella, fallo soffrire”», perché pensava che pene d’amore facessero esplodere la creatività di De Crescenzo come nient’altro. Le riuscì. «Da giovane e crudele quale ero allora, ho contribuito alla sua fuga verso la stratosfera degli interrogativi filosofici». Per non pensare a lei si chiedeva: « ”Perché siamo qui? Cos’è l’universo? C’è Dio?”». Oltre agli «scambi eterei» ci fu anche sesso, però. «Non bisogna credere che Luciano sia sempre e solo nella stratosfera dei pensieri filosofici»: «anche lui è ben calato nella condizione umana». Una volta per esempio «gli dissi: ”Luciano, sei l’amante più vecchio che abbia mai avuto”. Mi rispose: ”Anche tu”». Negli anni la passione diventò amicizia. Adesso, a chi gli chiede se Isabella sia una bella donna, Luciano risponde: «Perché è una donna?». Lei conferma: «Ormai, il nostro rapporto è, come si dice, ”da uomo a uomo”».