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 2000  luglio 09 Domenica calendario

Superato un attimo d’imbarazzo e i convenevoli iniziali, si arriva al nocciolo: d’accordo, le referenze e il curriculum devono essere quelli giusti, «non sarà mica già fidanzato, non avrà mica dei figli a carico?» chiede sospettosa la signora

Superato un attimo d’imbarazzo e i convenevoli iniziali, si arriva al nocciolo: d’accordo, le referenze e il curriculum devono essere quelli giusti, «non sarà mica già fidanzato, non avrà mica dei figli a carico?» chiede sospettosa la signora. Oltre al presente, anche il futuro professionale dell’aspirante marito è passato ai raggi X, insieme agli interessi e agli hobby personali: «I viaggi? i libri di Noam Chomsky o gli studi in Legge ? - chiosa lui - Va bene tutto, ma quel che più interessa a noi sono quei valori morali che oggi ormai non ci sono più». Davanti a quella parolina, valori, si ha come la sensazione che anche il conto in banca passi in secondo piano. Ma l’illusione dura un attimo. «Noi abbiamo una bella casa - dice la signora Eliana - mia figlia ne possiede un’altra tutta sua - anche se vive ancora con noi - e tien da parte pure un bel gruzzolo. Anche lei non starà messo male ...?». A menare le danze è sempre chi deve esaminare e il tono si fa severo. «Hanno scritto in tanti - racconta la donna - ed a tanti abbiamo detto di no. Non ci piaceva nessuno». A questo punto, si è convinti di avercela ormai fatta e ci si aspetterebbe di veder ”finalmente” apparire Flavia. Ma c’è da attendere ancora: «Lei ci piace - dice l’uomo - ma ci riserviamo di richiamarla per l’incontro a casa con nostra figlia». Passa un’altra settimana prima che arrivi la telefonata, quella decisiva per la conclusione del preliminare di matrimonio. E sono ancora i genitori, questa volta nel loro appartamento, a ”disvelare” Flavia mentre il... promesso sposo aspetta in un salone elegantemente arredato con orologi a pendolo dorati e quadri d’autore appesi alle pareti. «Ora potete rimanere da soli per un po’» concede la signora Eliana allontanandosi con fare guardingo. Flavia è timida, è impacciata, ha il tocco adolescente sul viso di una ragazza che per l’anagrafe è già donna. Assicura di aver dato in vita sua «solo qualche bacio» al precedente e unico fidanzato. La madre non l’ha mai fatta uscire da sola, che non fosse per andare a giocare a volley o per un giro col Jaguarino nuovo di zecca. E anche quest’estate, vacanze al Conero con padre e fratello maggiore al seguito. La dura selezione condotta dai genitori a sua insaputa o quasi? «Oggi - dice lei un po’ rassegnata - è sempre più difficile trovare la persona giusta e soprattutto che l’uomo non ti pianti in asso il giorno dopo averti usata». in visibile soggezione, dimostra molto meno dei suoi 28anni. «Dopo quegli annunci - riprende - hanno provato in tanti a farsi sotto. Ma con nessuno si è concluso».