Mirella Serri, La Stampa, 30/05/2000., 30 maggio 2000
Nel 1952, a 30 anni, lo scrittore Giorgio Manganelli scappò in Lambretta da Milano, dove viveva, e arrivò fino a Roma, dove trovò fama e successo, dopo che il padre della poetessa Alda Merini, con la quale aveva una tormentata storia d’amore, lo aveva preso a cazzotti
Nel 1952, a 30 anni, lo scrittore Giorgio Manganelli scappò in Lambretta da Milano, dove viveva, e arrivò fino a Roma, dove trovò fama e successo, dopo che il padre della poetessa Alda Merini, con la quale aveva una tormentata storia d’amore, lo aveva preso a cazzotti. Perché era già sposato e aveva un figlia. Della Lambretta, che Manganelli battezzò anarchicamente ”Bakunina”, rimane una ruota semidistrutta nella sua ultima abitazione, il casale di San Lorenzo a Pagnatico, vicino Pisa, dove ora vive la figlia Lietta.