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 2000  agosto 03 Giovedì calendario

Marlene Dietrich, 61 anni, e John Kennedy, 43, una passione in comune per le avventure erotiche, impiegarono meno di un’ora per togliersi reciprocamente la soddisfazione di sedurre un mito e aggiungere «uno scalpo» alla loro «collezione di trofei»

Marlene Dietrich, 61 anni, e John Kennedy, 43, una passione in comune per le avventure erotiche, impiegarono meno di un’ora per togliersi reciprocamente la soddisfazione di sedurre un mito e aggiungere «uno scalpo» alla loro «collezione di trofei». Lo rivela il diario inedito del critico teatrale inglese Kenneth Tynan, ora pubblicato a puntate sul ”New Yorker”. Nell’autunno del 1962 la Dietrich era a Washington per uno spettacolo di cabaret. Bob e Ted Kennedy andarono a vederla, anche perché era un’amica del padre Joseph. John invece, trovando sconveniente che un presidente andasse in giro per locali notturni, s’accontentò di invitarla dopo qualche giorno alla Casa Bianca per un aperitivo, ore 18. Un’ora dopo lei aveva un impegno: una cena organizzata in suo onore per i contributi che aveva dato alla causa dei profughi ebrei. Arrivò puntualissima e fu accompagnata nello studio ovale. Kennedy si presentò un quarto d’ora dopo, stappò una bottiglia di vino tedesco, la condusse sul terrazzo, le porse il bicchiere e le disse: «Spero che non abbia fretta». «Alle sette devo incontrare duemila ebrei». «Questo non ci lascia certo molto tempo». «No, Jack, credo proprio di no». Mentre lui si spogliava, liberandosi delle fasciature rigide che portava per una ferita di guerra, la osservava «come Lacoonte deve aver guardato il serpente». Lei pensava: «Io sono una donna vecchia, mi piace l’idea di far l’amore con il presidente, ma non intendo assolutamente stare sopra». Furono veloci. Soddisfatto, Kennedy s’addormentò immediatamente. Alle 18 e 50 fu svegliato da lei che voleva le fosse mostrata l’uscita. Davanti all’ascensore, lui, un asciugamano intorno alla vita, le chiese: «Hai mai fatto l’amore con mio padre?». «No». «Beh, finalmente un posto in cui sono arrivato prima io». Non si videro più.