Enzo Biagi, Corriere della Sera, 24/07/2000., 24 luglio 2000
Il 25 luglio 1943, Mussolini, messo in minoranza dal Gran Consiglio e prossimo all’arresto, tornò a casa verso le tre o le quattro di notte
Il 25 luglio 1943, Mussolini, messo in minoranza dal Gran Consiglio e prossimo all’arresto, tornò a casa verso le tre o le quattro di notte. Sua moglie Rachele era rimasta sveglia ad aspettarlo: «Albeggiava. Gli avevo preparato una tazza di brodo. Quando aprì lo sportello della macchina gli chiesi: ”Com’è andata?”. Lui rispose: ”Abbiamo fatto il Gran Consiglio”. Parlammo un po’ e poi, vedendolo così stanco – era già tardi – ho preferito che andasse a letto. Ha bevuto una camomilla e siamo andati a riposare. E alla mattina si è alzato presto, e alle otto era già a Palazzo Venezia».