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 2000  agosto 01 Martedì calendario

Nell’agosto del ’77, Laura andò a un barbecue organizzato in una villa di Austin, Texas, dai suoi amici premurosi che volevano farle conoscere qualcuno d’interessante

Nell’agosto del ’77, Laura andò a un barbecue organizzato in una villa di Austin, Texas, dai suoi amici premurosi che volevano farle conoscere qualcuno d’interessante. Durante la serata, tra birra e bistecche, s’intrattenne a lungo con George W. Bush, terza generazione di una dinastia presente in politica dal 1952, nessun’altra lettura che i giornali sportivi, donnaiolo, schiacciato dal padre, destinato anche lui a fare il politico e candidato a una vita da fallito («è stata dura quando ho scoperto che il figlio perfetto che mio padre voleva era Al Gore»). Fu rapita dalla sua implacabile parlantina. Mentre la intratteneva, George la guardava e pensava: «Nessuno sa ascoltarmi come lei». La invitò al minigolf. Alla decima buca provò a baciarla. All’undicesima lei gli strappò il giuramento, infranto puntualmente ad ogni campagna elettorale: mai nella vita sarebbe stata costretta a parlare in pubblico per sostenergli la carriera. «Mai nella vita, amore». Si sposarono tre mesi dopo. Lei, timida e prudente maestrina elementare con la mania dei libri, per George scoprì i denti e divenne una femmina da Io ti salverò. Dopo dieci anni di matrimonio riuscì a strapparlo all’alcol minacciando di andarsene di casa con le due figlie piccole, Jenna e Barbara II. Adesso che lui è il candidato repubblicano alla presidenza, gli dà discrete gomitate allo stomaco se lui si scorda di applaudire durante le convention e lo prende in giro alimentando la sua solida fama di analfabeta: «Prima di sposarmi, Bushie pensava che la bibliografia fosse la storia della vita di quel tale che ha scritto la Bibbia». Interamente dedita al marito, quando lui, in febbraio, perse le primarie nel New Hampshire, lei smise di leggere A sangue freddo di Truman Capote perché s’era convinta che portasse sfortuna. riuscita perfino a conquistarsi la suocera Barbara, il terrore dello staff presidenziale di suo marito George senior: «Laura è la quiete nella tempesta di George». Lui le si affida totalmente e confessa: «Quando è accanto a me provo una pace indescrivibile». Parafrasando l’adagio della nonna di George («Io leggo, fumo e sto in ammirazione»), lei si descrive così: «Io leggo, non ho mai smesso di fumare, e non sto in ammirazione».