Alessio Altichieri, Corriere della Sera, 11/08/2000., 11 agosto 2000
Nel 1963, il duca di Argyll, personaggio assai noto nell’alta società inglese, portò in tribunale sua moglie Margareth, figlia unica di un miliardario scozzese, accusandola d’averlo tradito con «88 uomini, tra cui due ministri e tre membri della casa reale»
Nel 1963, il duca di Argyll, personaggio assai noto nell’alta società inglese, portò in tribunale sua moglie Margareth, figlia unica di un miliardario scozzese, accusandola d’averlo tradito con «88 uomini, tra cui due ministri e tre membri della casa reale». Lei, 50 anni, bruna, bellissima, non s’era certo preoccupata di celare la sua condotta, ma s’ostinava spudoratamente a negare. Pur di ottenere il divorzio, il duca presentò in aula quattro foto che aveva trovato nel cassetto di lei. Scattate sette anni prima con una Polaroid e ambientate nel bagno foderato di specchi della moglie, scandalizzarono e incuriosirono l’intera puritana nazione. In una, lady Argyll, elegantissima, solo tre fili di perle indosso, era inginocchiata a soddisfare l’eccitazione di un uomo la cui testa era tagliata apposta nell’inquadratura. Un’altra ritraeva un uomo, anch’egli ”decapitato”, anch’egli inequivocabilmente eccitato, forse dallo spettacolo, forse per motivi suoi, che invece s’accontentava di far da solo. Sul retro delle foto, le didascalie scritte a penna: «Prima», «pensando a te», «durante-oh» e «finito». Concluso il processo, si scatenò la caccia all’’amante senza testa” della duchessa. Innumerevoli i sospettati. Tra gli altri, anche un ministro, Duncan Sandys, genero di Winston Churchill, che presentò le sue inglesi dimissioni. Il premier Harold Macmillan le respinse e ordinò indagini segretissime per esser sicuro d’aver fatto bene. Poiché la Polaroid non era ancora arrivata in Inghlterra all’epoca delle foto, ci si convinse che l’amante fosse un americano. Una perizia calligrafica sui principali indiziati stabilì che l’autore dei commenti sul retro, e quindi l’amante, era l’attore hollywoodiano Douglas Fairbanks jr, un amoretto con Marlene Dietrich e un matrimonio con Joan Crawford. Di scandalo politico non si parlò più. Rimase la curiosità. Dopo quasi quarant’anni, giovedì sera Channel 4 ha svelato l’arcano. A godersi lady Argyll erano in due: Fairbanks si masturbava guardando la duchessa che s’occupava dell’impeccabile Sandys, assolto dall’indagine e nominato pure Lord nel ’74. Come rivelò ad un amico la duchessa di Argyll, infatti, «l’unica macchina Polaroid che all’epoca esistesse in Inghilterra era stata data al Ministero della difesa», dove Sandys, allora, aveva un incarico. Tutti i protagonisti sono morti: Sandys nell’87, la duchessa nel ’93, Fairbanks nel maggio scorso.