Corrado Augias, la Repubblica, 04/08/2000., 4 agosto 2000
Nel febbraio 1952, lo scienziato e matematico inglese Alan Mathison Turing, tra i primi ideatori del computer, confessò d’avere una relazione con un ragazzo senza pensare che in Inghilterra era ancora in vigore la stessa legge che aveva condannato Oscar Wilde a due anni di prigione
Nel febbraio 1952, lo scienziato e matematico inglese Alan Mathison Turing, tra i primi ideatori del computer, confessò d’avere una relazione con un ragazzo senza pensare che in Inghilterra era ancora in vigore la stessa legge che aveva condannato Oscar Wilde a due anni di prigione. Poiché era trascorso mezzo secolo, poté addirittura scegliere tra il carcere e la castrazione chimica, una cura ormonale che, abbassando temporaneamente l’istinto sessuale, avrebbe dovuto restituirlo alla normalità. Optò per questa soluzione. Dopo qualche settimana, scrisse a un amico: «Sono diventato impotente e mi stanno crescendo i seni». Sopportò la metamorfosi per due anni. S’uccise il 7 giugno 1954, mangiando una mela intrisa di cianuro.