Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 12/08/1996, 12 agosto 1996
John Kennedy pretendeva per moglie una vergine e quando gli fu proposto di impalmare la Jacqueline Bouvier (poi Kennedy, poi Onassis) a nessun costo voleva saperne
John Kennedy pretendeva per moglie una vergine e quando gli fu proposto di impalmare la Jacqueline Bouvier (poi Kennedy, poi Onassis) a nessun costo voleva saperne. Neanche la Jacqueline era d’accordo, tutta presa a quel tempo dal biondo John Philips Marquand jr., rampollo dell’aristocrazia conosciuto a Parigi, a cui aveva concesso la propria illibatezza in un ascensore nella Ville Lumière. Contraria anche la madre di lei, AleJanet Norton Lee Bouvier Auchinson, divenuta celebre per essere andata sposa nel ’28 a un Jack Bouvier creduto ricco e svelatosi poi ubriacone e manesco. Quando Jack presentò Jacqueline alla famiglia (luglio 1953) il futuro suocero, il patriarca Joe, la portò in una stanza di là, piena di bambole sistemate su bacheche, e mostrandole su quali tavoli e sedie aveva penetrato Gloria Swanson e in che modo l’attrice non la smettesse di avere orgasmi, aveva sostenuto che proprio là, in mezzo alle bambole, le piaceva d’esser presa. Dopo le nozze, Jacqueline fu sempre cosciente del correre dietro a ogni donna di John (provocato anche dalle cure afrodisiache contro la gonorrea), e non si sarebbe vendicata che una volta, in Italia, con Gianni Agnelli.