Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1996  agosto 10 Sabato calendario

Chicca Roveri, la moglie di Rostagno, detestata dalle detenute di San Vittore, che non le passavano le sigarette, non le rivolgevano la parola, e forse l’hanno anche maltrattata

Chicca Roveri, la moglie di Rostagno, detestata dalle detenute di San Vittore, che non le passavano le sigarette, non le rivolgevano la parola, e forse l’hanno anche maltrattata. Quando dopo undici giorni è arrivato l’ordine di scarcerazione (venerdì 2 agosto), c’è stata una manifestazione di protesta, con grida e posate sbattute sulle inferriate delle celle. Per farla uscire, gli agenti hanno dovuto chiudere l’inferriata interna (blindo) delle celle e sprangare i cancelli del corridoio perché le recluse-lavoranti non le saltassero addosso. Infatti è apparsa sulla strada alle otto e mezza di sera, mentre la figlia e gli altri l’attendevano già alle sei.