David Murphy, Il Messaggero, 18/08/1996, 18 agosto 1996
Nel ’64 Elvis Presley, preso d’amore per Ann Margret, pensò di far uccidere la moglie Priscilla Beaulieu a colpi di karatè, risultando di difficile applicazione il piano (il killer doveva essere il suo istruttore di arti marziali Mike Stone), prese a somministrarle piccole dosi di veleno
Nel ’64 Elvis Presley, preso d’amore per Ann Margret, pensò di far uccidere la moglie Priscilla Beaulieu a colpi di karatè, risultando di difficile applicazione il piano (il killer doveva essere il suo istruttore di arti marziali Mike Stone), prese a somministrarle piccole dosi di veleno. Morì tuttavia prima lui, soffocato dalle sue famose diete: stinco arrosto, sandwich di banana e burro d’arachidi fritto, bistecche con l’osso, stufato di fegato, anguilla in gelatina, scoiattoli alle brace, zampe di gallina fritte e il celebre sandwich "Fool’s Gold", un filone francese lungo mezzo metro e alto trenta centimetri che veniva imbottito con mezzo chilo di pancetta fritta, un barattolo di burro d’arachidi e uno di marmellata di fragole. Valore in calorie di uno solo di questi sandwich: 42 mila (la dieta di un elefante asiatico). Sul tentativo di ammazzare la moglie sono adesso usciti in America due libri (Priscilla ha citato in tribunale le due autrici). Anche sulle diete di Elvis ci sono due saggi, dai quali risulta che il cantante era oltre tutto stitico e che al momento dell’autopsia vennero estratte da stomaco e intestino "zolle di una materia simile alla creta".