Io Donna, 17/08/1996, 17 agosto 1996
«Non riesco a non essere geloso. E’ un chiodo fisso. Mia moglie è molto bella e quando esce penso: andrà da un altro
«Non riesco a non essere geloso. E’ un chiodo fisso. Mia moglie è molto bella e quando esce penso: andrà da un altro. Quando rientra, penso: è stata con ”lui”. Spio tutti i segni che possano rivelarmi la presenza dell’amante. Frugo, annuso, leggo anche gli scontrini della spesa. La presento ai miei amici, ma poi scruto le loro occhiate, e sospetto in continuazione intese alle mie spalle. La tormento: chiedo che confessi, lei nega tutto. Ma io insisto, vorrei i particolari dei tradimenti. Le mie fantasie girano tutte attorno a quest’argomento: lei con un altro o, addirittura, con degli altri. Spesso ci penso anche mentre stiamo facendo l’amore e rivedo come in un film cosa può aver fatto con altri uomini...Sono turbato, ma anche eccitato. Oscillo tra vacanze un po’ noiose, noi due soli, e vacanze con gli amici, durante le quali poi mi tormento dalla mattina alla sera. Sono incerto tra ”farla vedere” quando andiamo in giro, o chiuderla in casa. Insomma è un inferno». (lettera di Giuseppe R. di Aosta, a Claudio Risé).