Laura Laurenzi, la Repubblica, 19/10/1996, 19 ottobre 1996
La moglie di Giovanni Alberto Agnelli, figlio di Umberto e futuro re della Fiat sarà Avery Frances Howe, padre americano e madre inglese (doppio passaporto), architetto per due anni a Londra nel prestigioso studio Rogers che progettò il Centre Pompidou a Parigi e il palazzo dei Lloyd’s a Londra, 31 anni mercoledì prossimo (lui ne ha 32), conosciuta probabilmente in America durante l’università, poi reincontrata a Firenze dove lei è venuta a lavorare due anni fa
La moglie di Giovanni Alberto Agnelli, figlio di Umberto e futuro re della Fiat sarà Avery Frances Howe, padre americano e madre inglese (doppio passaporto), architetto per due anni a Londra nel prestigioso studio Rogers che progettò il Centre Pompidou a Parigi e il palazzo dei Lloyd’s a Londra, 31 anni mercoledì prossimo (lui ne ha 32), conosciuta probabilmente in America durante l’università, poi reincontrata a Firenze dove lei è venuta a lavorare due anni fa. Matrimonio dopo il 27 ottobre, ma data e luogo sono misteriosi: lui è riservatissimo, ancorché notoriamente dongiovanni (tra le belle che si suppongono sedotte: Anne Marie Else Van Pallandt, che fu valletta muta di Biscardi, la principessa Vittoria futura regina di Svezia, la terzogenita di Juan Carlos di Borbone, Alessandra Martinez, Antonellina Interlenghi ecc.). Lei è magra, silenziosa, bionda. I cronisti hanno scoperto tutto per via delle pubblicazioni al comune di Montopoli Valdarno, due passi dalla Piaggio. Tra di loro, i futuri sposi parlano indifferentemente in italiano o in inglese. E’ possibile che il giorno delle nozze lei vesta Ungaro.