Dario Venegoni, L’unit, 25/10/1996, 25 ottobre 1996
La notizia passava sussurrata di bocca in bocca da qualche giorno a Milano. E un funzionario dell’anagrafe, alla fine, ce l’ha confermata: «Sì, la signora Idea Beneduce è deceduta, il 12 ottobre scorso»
La notizia passava sussurrata di bocca in bocca da qualche giorno a Milano. E un funzionario dell’anagrafe, alla fine, ce l’ha confermata: «Sì, la signora Idea Beneduce è deceduta, il 12 ottobre scorso». Il nome completo della signora era in realtà Idea Nuova Socialista. Un nome singolare per un personaggio che ha sfiorato in silenzio il cuore della storia economica del paese. Idea questa storia l’ha seguita dall’intimità della sua casa, essendo figlia di Alberto Beneduce, l’artefice del successo dell’Iri tra le guerre, e moglie di Enrico Cuccia, l’eminenza grigia della finanza italiana negli ultimi 50 anni. Le note di cronaca terminano qua: per sessant’anni la signora ha interpretato con riservatezza il suo ruolo di donna di casa, presenza forte ma discreta al fianco del padre prima e del marito poi. Il suo humor, le sue curiosità intellettali sono rimaste appannaggio esclusivo della ristrettissima cerchia degli amici di famiglia. Non si può immaginare un personaggio più lontano da ogni mondanità: fece il giro del mondo alla stregua di un clamoroso scoop, pochi anni fa, la banale sequenza di immagini scattate da un fotografo a Roma, con lei e il marito a passeggio per i negozi nella zona di via Frattina.