Dario Venegoni, L’unit, 25/10/1996, 25 ottobre 1996
Amico dell’America, seguace delle teorie economiche di Keynes, intimo di economisti e intellettuali che col fascismo avevano spesso un rapporto conflittuale, Beneduce apriva il proprio salotto la domenica pomeriggio, per il té delle 5 a una ristretta cerchia di conoscenze, e le ragazze facevano come si diceva gli onori di casa
Amico dell’America, seguace delle teorie economiche di Keynes, intimo di economisti e intellettuali che col fascismo avevano spesso un rapporto conflittuale, Beneduce apriva il proprio salotto la domenica pomeriggio, per il té delle 5 a una ristretta cerchia di conoscenze, e le ragazze facevano come si diceva gli onori di casa. Enrico Cuccia, allora poco meno che trentenne, all’Iri per completare l’apprendistato sul potere economico e finanziario dopo essere passato per la Banca d’Italia. In quei pomeriggi conobbe la figlia del capo. Un rapporto che proseguì per mesi, tra una tazza di té e un pasticcino, fino al fidanzamento ufficiale, nel ’35.