Dario Venegoni, L’unit, 25/10/1996, 25 ottobre 1996
I due si sposarono nel giugno del ’39, mentre l’Europa correva a precipizio verso la guerra. Un matrimonio religioso dal quale nacquero tre figli
I due si sposarono nel giugno del ’39, mentre l’Europa correva a precipizio verso la guerra. Un matrimonio religioso dal quale nacquero tre figli. Ai primi due Enrico Cuccia, più tradizionalista del suocero, impose nomi di famiglia: Beniamino il primogenito, come suo padre; Auretta Noemi (sua madre si chiamava Aurea), la seconda; Silviia Lucia la terza. In sessant’anni di vita pubblica, mai un pettegolezzo ha scalfito la solidità di quel matrimonio. L’argomento «donne» per Cuccia sembrava chiuso per sempre; come in certe favole ne aveva scelta una tanti anni fa, e tanto bastava. Oggi dopo oltre mezzo secolo, questo sodalizio si interrompe. Idea se ne è andata, e la sua morte è avvolta da un riserbo assoluto, tanto che parlarne provoca persino imbarazzo. A Enrico Cuccia, in questo momento doloroso, le più sentite condoglianze.