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 1997  settembre 12 Venerdì calendario

Oliver Stone racconta in un suo prossimo libro di essere stato trascinato a letto dalla madre Jacqueline Goddet, una francese che oggi ha 71 anni e che nega («E’ pieno di rabbia, mi vuol ferire, è sempre stato geloso del mio stile di vita, era innamorato di me»)

Oliver Stone racconta in un suo prossimo libro di essere stato trascinato a letto dalla madre Jacqueline Goddet, una francese che oggi ha 71 anni e che nega («E’ pieno di rabbia, mi vuol ferire, è sempre stato geloso del mio stile di vita, era innamorato di me»). Però Elizabeth, l’ex moglie del regista divorziata da lui ormai da tredici anni, conferma: «E’ stata mia suocera ad iniziarlo al sesso, Jacqueline ha vissuto una vita decadente ed apertamente promiscua. Era una tipa "sofisticata", all’europea». Ecco il racconto di Stone: «Avevo 15 anni, durante una vacanza estiva in Francia. Mamma mi chiese se avessi mai provato la masturbazione». Elizabeth: «Ha toccato anche nostro figlio nel bagno. Quando lo psichiatra ci ha spiegato che in America c’è la prigione per gente del genere, Oliver si è messo ad urlare che siamo tutti pazzi». Stone: «Mi abbandonava sempre dileguandosi in una nuvola di profumo e gioielli». Il padre di Stone, Lou Silverstein (si cambiò il cognome all’anagrafe), era un ebreo che fece fortuna come broker a Wall Street, poi fu colonello di Eisenhower e andò a Parigi, dove incontrò e sposò Jacqueline che era figlia di un fornaio e, ad onta dei sedici anni, era già parecchio torbida. Nel libro, che si intitola "A child’s night dream", Stone racconta come «il piccolo Oliver viene spedito in esclusivi collegi dai genitori assenti e menefreghisti. A 15 anni, quando i suoi divorziano, è il preside della scuola ad informarlo». Quando compie 16 anni, il padre ingaggia una prostituta: «Il suo motto era: "trova le donne, portatele a letto e dimenticale"». La cicatrice più devastante, tuttavia gliele lascia la mamma: "Perchè mi abbandonavi sempre per correre a divertiti ogni estate a Saint-Tropez?"».