Gianni Buosi, Il Giorno, 14/10/1997, 14 ottobre 1997
Rilke crebbe a Praga nella modesta casa di famiglia. Padre impiegato delle ferrovie, madre possessiva che per anni lo vestì con abiti femminili e gli regalò bambole per compensare la perdita di una figlia
Rilke crebbe a Praga nella modesta casa di famiglia. Padre impiegato delle ferrovie, madre possessiva che per anni lo vestì con abiti femminili e gli regalò bambole per compensare la perdita di una figlia. Ricordando il periodo praghese con «umiliazione e tristezza», all’Accademia militare di Monaco, vergognandosi delle proprie origini, disse di aver nobili ascendenze. Fu espulso per indegnità. A Monaco trovò la sua musa, Lou Andreas Salomé che lo convinse a cambiar nome: dal femmineo René al più maschile Rainer. Innamoratisi durante una vacanza a Wolfratshausen rimasero insieme quattro anni. Quando l’amore finì lei gli scrisse:«Vai incontro al tuo dio oscuro. Egli potrà per te quello che io non posso più: egli ti può consacrare al sole e alla maturità». Lui morì disperato di leucemia a 51 anni. Lei a 76 anni dopo una vita ancora ricca di passioni e grandi amori.