Andrea di Robilant, La Stampa, 12/11/1997, 12 novembre 1997
Col passare dei mesi l’affetto di Mary Kay per lui si è trasformato in qualcosa di più forte e carnale
Col passare dei mesi l’affetto di Mary Kay per lui si è trasformato in qualcosa di più forte e carnale. L’attrazione era reciporca. E per dirla con il lunguaggio secco della Associated Press, «in primavera cominciò il sesso». Una sera, quando il marito era via e i suoi ragazzi dormivano, Mary Kay si lasciò andare con il ragazzo. Fu lei a incoraggiare lui? Lui a sedurre lei? E’ difficile, quasi impossibile dirlo. Il loro rapporto era comunque consensuale, e ancora oggi dicono di essere profondamente innamorati l’una dell’altro. La relazione durò diversi mesi ma non passò inosservata. Un parente del marito fece una soffiata alla polizia. E il mondo di Mary Kay, che nel frattempo era rimasta incinta, le crollò intorno. La buoncostume si recò a casa sua, l’ammanettò e la trascinò in carcere. L’agente che arrestò Mary Kay: «L’ho schiaffata dentro perché è una criminale e si merita soltanto di stare con quelle della sua risma». Pochi giorni dopo l’ex maestra ammise la sua colpa. «Ciò che ho fatto è terribile, inaccettabile». Ma non rinnegò il suo amore. E poche settimane dopo diede alla luce una bambina nell’ospedale del carcere. Oggi la bambina è accudita dalla madre del giovane X, che dice di aver perdonato l’ex maestra di suo figlio. «E’ difficile capire, ma si amano e so che mio figlio aspetterà mary Kay fino a quando uscirà dal carcere. Vivranno insieme e tireranno su loro la bambina». La famiglia di Mary Kay, invece, non ha retto allo scandalo. Il marito ha messo in vendita la casa, ha perso i figli ed è emigrato in Alaska nella speranza di dimenticare. Gli avvocati hanno avviato le pratiche di divorzio. Mary Kay ha perso anche il lavoro. Nick Latham, portavoce del distretto che ha giurisdizione sulla scuola: «La gente ancora non ci crede. Non possono concepire che una maestra così straordinaria possa aver fatto una cosa del genere». «E’ vero», dice Latham. «Sono molto, molto arrabbiati con noi. Non capiscono perché abbiamo dovuto licenziare la loro maestra preferita» (Venerdì 7 novembre Mary Kay Le Tourneau è stata condannata a sei mesi di carcere. Quando uscirà di prigione è stata condannata a sei mesi di carcere. Quando uscirà di prigione dovrà sottoporsi a tre anni di terapia psichiatrica. Inoltre non potrà più avere contatti con il ragazzo né con altri minori senza l’autorizzazione dei medici curanti).