Luigi Ferrarella, Il Giorno, 19/08/1997., 19 agosto 1997
Secondo la legge 217 del 1990 sono ammessi al ”gratuito patrocinio a spese dello Stato” gli imputati che dimostrino di avere un reddito annuale non superiore a 10 milioni 890 mila lire
Secondo la legge 217 del 1990 sono ammessi al ”gratuito patrocinio a spese dello Stato” gli imputati che dimostrino di avere un reddito annuale non superiore a 10 milioni 890 mila lire. Dato che l’avvocato d’ufficio non sempre si è dimostrato in grado di garantire una sufficente difesa agli imputati meno abbienti, la legge è stata modificata permettendo di assumere, a spese dello Stato, un avvocato ”di fiducia”, cioé un professionista scelto dall’imputato che applichi le tariffe correnti. Il risultato è stato che le richieste di patrocinio sono aumentate a dismisura, essendo richieste anche da imputati tutt’altro che indigenti. Nel 1993 in tutta Italia sono stati spesi per il ”gratuito patrocinio” 3 miliardi e 100 milioni. Nei soli uffici di Milano, nei primi sette mesi del 1997, sono stati già spesi un miliardo e 100 milioni. Esemplare il caso del’ex guardia giurata che nel 1984 partecipò al furto di 50 miliardi di lire dal caveau della Banca Provinciale Lombarda di piazzale Diaz: arrestato ora per spaccio, ha le parcelle dell’avvocato pagate dallo Stato.