Roberto Gervaso, Il Messaggero, 29/07/1997, 29 luglio 1997
Quando s’impone l’elettroshock? «Nelle forme più gravi e ostinate, quando i farmaci non sono efficaci
Quando s’impone l’elettroshock? «Nelle forme più gravi e ostinate, quando i farmaci non sono efficaci. L’elettroshock, inventato da Bini e Cerletti (ma perché l’hanno chiamato così?), diventa allora l’extrema ratio. Ma un’extrema ratio che risolve il novantacinque per cento dei casi». Si fa sotto anestesia? «Di pochi secondi. La crisi epilettica produce la benefica scossa». Perché questo metodo di cura è tanto demonizzato? «Perché ci sono in gioco grossi interessi. Oggi chi pratica l’elettroshock è visto come un torturatore, che si condanna all’impopolarità». (Prof. Giovanni Battista Cassano a Roberto Gervaso).